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giovedì 24 novembre 2016

14) Chimica dell'Indaco


Nel 1865 Adolf von Baeyer iniziò a lavorare alla caratterizzazione strutturale della molecola dell'indaco e cercò di ottenere il colorante in laboratorio riuscendoci nel 1878 col processo sintetico mostrato in figura. Non è l'unico processo possibile ma è il più facile da realizzare.
 La maggiore diffusione dell'Indaco si è avuta a partire dalla seconda metà del Novecento con l'esplosione dei blue jeans. Data l’enorme diffusione, il colore viene spesso confuso con il blu.
In realtà, il colorante applicato ha inizialmente un colore biancastro, che solo con l’ossidazione, una volta che è stato assorbito dal tessuto, riesce a scurirsi.
Giusto per confondere un po' le idee, è interessante notare come cambiando leggermente la formula chimica del colorante (inizialmente blu), cioè aggiungendo due atomi di bromo, si ottiene il colore viola.

FONTE http://notedichimica.altervista.org/indaco.html

11) Un documento per Indaco

Ho voluto citare un articolo apparso su Focus il 3 Agosto 2006, dal titolo "L'indaco delle meraviglie".
Link: http://www.focus.it/cultura/storia/l-indaco-delle-meraviglie
Esso descrive l'importanza della prima sintetizzazione artificiale del colorante Indaco, avvenuta nel 1880 dopo ben 17 anni di studi grazie al chimico Adolf von Baeyer. Inoltre focalizza l'attenzione sull'uso e la diffusione dopo l'avvento dei blue-jeans.

Essendo un articolo trovato in rete, è facilmente reperibile a chiunque in ogni parte del globo, recandosi per esempio sulla main page del sito e inserendo la chiave di ricerca "indaco".

lunedì 31 ottobre 2016

06) Indaco nella scienza

Un giovane Isaac Newton, intorno agli anni 1660, comprò dei prismi in una fiera vicino Cambridge e poco dopo fece la storia dell'ottica con un celebre esperimento: fece attraversare uno di essi da un fascio di luce solare molto stretto, proiettando lo spettro (simile all'arcobaleno) su un muro. Quello che riscontrò fu che esso era un continuo di colori, ma decise di discretizzarlo in 7. Per fare ciò, poiché la sua vista non era eccezionale e inoltre voleva garantire una certa obiettività nelle osservazioni, chiese a un suo amico di separare la proiezione e dividerla in 7 colori principali: Essi, come già detto, sono Rosso, Arancione, Giallo, Verde, Blu, Indaco, Viola.
Secondo questa rappresentazione, tuttavia, il colore che lui indicava come Indaco non è quello che è ufficialmente riconosciuto adesso, ma sarebbe un colore molto più simile al blu scuro, mentre quello che lui indicò con Blu è in realtà un azzurro chiaro.
C'è anche da dire che noi esseri umani abbiamo molte difficoltà del distinguere tonalità di colore tra il blu e il viola (come si può notare nell'arcobaleno qui sotto, dove le ultime due bande sono quasi indistinguibili), quindi la posizione del "reale" colore Indaco non è molto chiara ed è ancora dibattuta.
Possiamo dire però che il caso del colore Indaco è affascinante perché ha messo in luce (gioco di parole a parte) le difficoltà che abbiamo nel comprendere la natura fisica delle cose, in particolare il fatto che la luce, quella solare, non è semplicemente un insieme di colori messi assieme, ma un continuo di spettri costituito da varie lunghezze d'onda, ciascuna con una sua intensità.
Fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Indigo